Innovazione nella prevenzione dell'ictus ischemico

pubblicato:
02-08-2017

Proponiamo una nuova metodica per il monitoraggio continuo dei microemboli utilissimo per la prevenzione dell’ictus ischemico.
Questa nuova attrezzatura a disposizione del Centro per la Prevenzione dell’Ictus e dell’annesso Servizio di Neurosonologia dell’Istituto, consente di monitorare l’eventuale presenza di microemboli provenienti dal cuore o da placche aterosclerotiche dei grossi vasi in maniera incruenta.
È un sistema unico ed esclusivo di monitoraggio trans-cranico , attraverso un sistema Holter che consente di registrare sino a 8 ore di analisi spettrale, con l’utilizzo di una sonda ROBOTIZZATA montata su un paio di occhiali particolari che permette di avere sempre, senza aiuto di un operatore, segnale centrato e preciso, sia su paziente in movimento che statico.

Il paziente dovrà semplicemente indossare un paio di occhiali su cui è posizionata una sonda robotizzata che, sfruttando gli ultrasuoni, rileva, quantificandoli, l’eventuale passaggio di emboli.
Il paziente che si sottopone a tale indagine dovrà sostare in studio per la durata del monitoraggio che varierà in relazione alla patologia oggetto di studio.
Mediante questa rivoluzionaria metodica, molto simile all’ Holter cardiaco dinamico, è possibile la rilevazione dei segnali microembolici (MES) risultando utile nello studio di numerose patologie: nella valutazione di placche aterosclerotiche a "rischio" a livello delle carotidi, sia in stenosi sintomatiche che asintomatiche, nella fibrillazione atriale che, come è noto, rappresenta la più frequente cardiopatia emboligena, nelle stenosi dei vasi intracranici.

Inoltre, assoluta novità, il monitoraggio continuo con TCD-Holter rappresenta uno strumento di verifica dell’efficacia di contenimento degli eventi embolici in pazienti trattati con profilassi antitrombotica (antiaggreganti piastrinici, inibitori della vitamina K, nuovi anticoagulanti orali). La percentuale di rilievo dei segnali microembolici con registrazioni positive in misura crescente è in funzione della durata della registrazione passando da 58% di positività a 30 minuti a 92% a 150 minuti.

Immagine rimossa.In conclusione la metodologia descritta rappresenta un notevole passo avanti della tecnologia nella prevenzione sia primaria che secondaria di una patologia, come l’ictus ischemico, che ha un forte impatto socio-economico ed è la prima causa di disabilità nel mondo.

Dott. Giovanni Caggia
Specialista in Neurochirurgia

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